LENTI A CONTATTO


Le lenti a contatto sono dispositivi medici realizzati in materiale plastico, con forma di piccola calotta trasparente, e vengono applicati sulla superficie oculare per correggere i difetti di:

  1. Rifrazione

  2. Miopia

  3. Ipermetropia

  4. Astigmatismo e così via

I vantaggi delle LAC sono molteplici, anche se alcune persone non le tollerano per la difficoltà di respirazione oculare, esattamente mancanza di ossigeno. Negli ultimi anni sono state inventate delle lenti a contatto ad uso prolungato con la caratteristica di essere molto permeabili e di conseguenza possono essere indossate per tempi prolungati (esempio 1 mese senza essere tolte) neanche per dormire, anche se il consiglio migliore è di non abusarne l’utilizzo.

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APPLICAZIONE DELLA LENTE A CONTATTO SULLA CORNEA

CENNO STORICO

Le prime lenti a contatto come costruzione similari a oggi in materiale plastico si devono a due ricercatori Americani, Dallos e Fleinbloom Fleinbloom.

I vantaggi rispetto al vetro sono immediati, diminuendo notevolmente il peso Le prime lenti a contatto corneali rigide nascono nel periodo degli anni 50, aventi un diametro inferiore a quello corneale , progettate da Bier.

Agli inizi degli anni sessanta i du ricercatori cecoslovacchi progettano le prime lenti a contatto in morbide in “Hydrogel”. alla fine degli anni sessanta iniziano ad essere sviluppate anche le prime lenti rigide “ortocheratologiche progettate ed applicate durante il giorno con lo scopo di modificare il profilo corneale. Le lenti per ortocheratologia nel 2002 hanno ricevuto l’approvazione “Food and Drug Administration” per la correzione della miopia fino a un massimo di 6 diottrie con massimo di 1.75 di astigmatismo.

I materiali utilizzati oggi sono permeabili all’ossigeno e sono utilizzate per fini correttivi solo durante il sonno.

La permeabilità è la capacità di un materiale di trasmette attraverso il materiale il gas, in particolare il passaggio dell’ossigeno che alimenta la cornea dell’occhio, che è in relazione con lo spssore della lente stessa

Descrizione della apllicazione
IMMAGINE DI APPLICAZIONE SULL’OCCHIO

Le lenti a contatto rigide vengono costruite sia con materiale non permeabile all’ossigeno che con materiali permeabili.

Le lenti a contatto morbide sono costruite con polimeri aventi la caratteristica fisica della morbidezza. Sono distinti principalmente in materiali idrofili e non idrofili.Sono anche dette idrofile per via dei polimeri che inglobano percentuali di acqua (tra il 36% ed il 70%).
Questo tipo di lenti sono quelle che meglio si adattano alla natura dell’occhio poiché sono in grado di garantire il giusto apporto di ossigeno dall’esterno. La frequenza nelle sostituzioni e i periodi di utilizzo giornaliero, quindicinnali, mensile dipendono dal livello di idratazione che possiedono e dai materiali di cui sono composte. Anche se garantiscono un grande comfort, assicurato dalla morbidezza e dalla percentuale d’idratazione della lente, frequentemente si assiste alla formazione di depositi proteici e di sostanze estranee sulla loro superficie che possono dare origine a fenomeni allergici e d’intolleranza.
Per questo semplice motivo è prudente ed è opportuno effettuare un’accurata manutenzione e un ricambio frequente delle lenti a contatto (LAC), operazione questa attualmente possibile grazie alla diffusione delle lenti a contatto monouso “usa e getta” presenti sul mercato di tipo giornaliero, settimanale, quindicinale e mensile.
I rischi d’infezione e le reazioni allergiche tendono così a ridursi sensibilmente consentendo un breve adattamento ed una pratica gestione.
Il raggio di curvatura di questo tipo di lenti è adattabile alla maggior parte delle cornee e la loro sottigliezza garantisce un buona ossigenazione della cornea.

LENTI COLORATE

Sono disponibili n commercio due tipo di lenti a contatto colorate opache e intensificanti. Le lenti opache coprono l’intera iride e pertanto la superficie visibile e non altro che il colore delle lenta stessa. Le lenti intensificanti non cambiano il colore degli occhi, ma rendono più forte quello già presente.

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LAC COLORATA: INTENSIFICA IL COLORE DELL’IRIDE

L’IGIENE DELLE LAC: LA PULIZIA, LA DISINFEZIONE E LA LUBRIFICAZIONE

L’azione di pulizia è essenziale per la rimozione dalla superficie della lente di muco e cosmetici, e precede l’azione disinfettante della stessa. La presenza di questi composti diminuisce l’effetto di disinfezione effettuato posteriormente, diminuisce la “bagnabilità” del materiale ed il comfort d’utilizzo.
Gli agenti pulenti possono essere di natura anionica,non ionica o anfotera. I secondi sono i tensioattivi maggiormente utilizzati, per la loro caratteristica di emulsionare i lipidi, solubilizzando i depositi e rimuovendo i contaminanti presenti nella lacrima

L’azione di disinfezione ha come scopo principale il prevenire uno stato patologico iniziale proveniente da un agente eziologico presente sulla superficie della lente a contatto nella lacrima. L’azione di risciacquo ha la funzione di eliminare gli scarti provenienti dalla disinfezione, mantenere bagnata la superficie e svolge il ruolo di tampone, ovvero di mantenere il livello di acidità del PH su valori neutri o meglio basici (intervallo pari a PH= 7.0÷7,4. Le soluzioni utilizzate sono prevalentemente saline. Le soluzioni che devono essere utilizzate sono quelle apposite, in quanto le LAC non devono mai essere risciacquate con l’acqua corrente, la quale può provocare danni gravi infezioni oculari causate ad esempio dalla Cheratite.

L’azione di lubrificazione è necessaria per mantenere l’idrofilia del materiale che è la capacità delle mollecole di legarsi con l’acqua, essenzialmente idrofobo L’azione di ricopertura del film lacrimale protegge inoltre la superficie della lente durante l’applicazione, prevenendo la trasmissione dalle dita di depositi sebacei.

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IMMAGINE DI LENTE A CONTATTO COLORATA

I componenti maggiormente utilizzati come agenti umettanti sono:

l’alcool polivinilico (PVA);

l’ossido di polietilene;

l’idrossietilcellulosa;

metilcellulosa.