Montature speciali realizzate sulle caratteristiche facciali dei soggetti affetti dalla sindrome Down.
Queste montature le trovate in esclusiva da Foto Ottica Deganello a Padova
IN COSA DIFFERISCONO DALLE ALTRE MONTATURE?
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Il ponte è posizionato più basso per ottenere un occhiale ben centrato impedendo il fastidioso scivolamento nel naso
I soggetti affetti da sindrome Down presentano distanze interpupillari strette pertanto per consentire un centraggio corretto delle lenti, i musetti di sostegno delle aste sono stati allargati di 10 mm per parte.
Le aste sono posizionate più basse in linea con il ponte per conpesare le caratteristiche fisioniomiche del soggetto Down
Il ponte è realizzato in materiale flessibile Memory Foam
Le aste sono accorciabili in lunghezza
Queste montature sono disponibile nel nostro centro ottico Foto Ottica Deganello di via Beato Pellegrino n° 51 a Padova che vi potrà fornire anche le lenti graduate più adatte per ogni esigenza.
Gli occhiali per eclissi di sole sono certificati e provvisti di dichiarazione di conformità UE. Gli occhialini rispettano i requisiti sui DPI e sulla trasmissione della norma EN ISO 12312-2:2025.
La dichiarazione di conformità e le istruzioni di uso sono consultabili nel QR code presente all’interno dell’asta.
Le eclissi solari (o eclissi di Sole) avvengono quando la Luna si trova allineata con il Sole e la Terra e proietta la sua ombra sul nostro pianeta. Durante le eclissi solari la nostra stella è oscurata totalmente o parzialmente dal disco lunare.
Durante un’eclissi solare totale l’oscuramento produce un crepuscolo simile a quello dell’alba o del tramonto, ma che avvolge l’intero orizzonte. Le eclissi totali sono uno spettacolo e permettono anche di osservare la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera della nostra stella, che tipicamente non si può vedere da terra poiché “sommersa” dalla luce del disco solare.
Bisogna fare attenzione a non confondere le eclissi solari con le eclissi lunari. Entrambi i fenomeni sono dovuti a un allineamento di Sole, Terra e Luna, ma la differenza sta nell’ordine di questo allineamento: nelle eclissi solari la Luna si trova tra il Sole e la Terra, mentre nelle eclissi lunari la Terra si trova tra il Sole e la Luna. Le eclissi solari avvengono dunque nella fase di luna nuova, mentre le eclissi lunari avvengono sempre nella fase di luna piena.
Il fenomeno dell’eclissi solare è dovuto a una coincidenza geometrica: da un punto di osservazione sulla Terra, infatti, il disco lunare e il disco solare hanno dimensioni apparenti paragonabili: il Sole ha un diametro circa 400 volte superiore a quello della Luna, ma è anche circa 400 volte più distante.
Quando avviene un’eclissi solare, l’ombra della Luna viene proiettata su una zona piuttosto restretta della Terra; quest’area circolare è circondata da una regione più vasta che durante l’eclissi non è in ombra ma in penombra. Poiché la Terra ruota su se stessa e – più lentamente – attorno al Sole, le fasce dell’ombra e della penombra si spostano lungo la superficie terrestre disegnando curve lunghe anche migliaia di
Chilometri. L’eclissi totale (o anulare) nella zona d’ombra, mentre è sempre parziale nella zona in penombra.
Ci si può chiedere: se la Luna orbita attorno alla Terra in circa un mese, perché non avvengono eclissi solari ogni mese? La risposta sta nel fatto che l’orbita della Luna si trova in un piano che è inclinato di circa 5° rispetto a quello dell’orbita terrestre. Questo significa che, per la maggior parte delle lune nuove, l’ombra del nostro satellite si troverà fuori dal piano orbitale terrestre e dunque non andrà a colpire la Terra. Se i due piani orbitali invece coincidessero, ogni novilunio si avrebbe un’eclissi di Sole!
Non tutte le eclissi solari sono uguali. Si possono classificare in 4 tipologie: eclissi parziali, eclissi totali, eclissi anulari ed eclissi ibride.
ECLISSI SOLARI PARZIALI
L’allineamento della Luna tra la Terra e il Sole infatti non è sempre perfetto, e questo comporta che la Luna copre solo una porzione del disco solare. In questo caso si parla quindi di eclissi solari parziali.
ECLISSI SOLARI TOTALI
Quando l’allineamento Sole-Luna-Terra è tale da fare in modo che la Luna copra completamente il Sole, si parla invece di eclissi solari totali.
ECLISSI SOLARI ANULARI
Un perfetto allineamento dei tre corpi celesti non è però garanzia di eclissi totali. La Luna, infatti, si trova in un’orbita ellittica attorno alla Terra (come stabilito dalla prima legge di Keplero), e quindi la sua distanza da noi non è sempre uguale: si va da circa 356.000 km nel punto della sua orbita più vicino alla Terra (perigeo) ai circa 406.000 km nel punto più lontano (apogeo). Se la Luna provoca un’eclissi durante l’apogeo, il suo disco ci apparirà un po’ più piccolo, quanto basta per lasciare scoperto un “anello luminoso” sul bordo del disco solare. In questo caso avremo le cosiddette eclissi solari anulari.
Eclissi solari ibride
Esistono poi le eclissi solari ibride, cioè che da anulari diventano totali o viceversa a seconda di come l’ombra della Luna cade sulla superficie terrestre.
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La nostra linea di occhiali a marchio Foto Ottica viene prodotta interamente in Italia nel Bellunese. Dalla progettazione alla produzione e l’assemblaggio vengono realizzati negli stabilimenti italiani in modo da poter garantire un buon controllo qualità e una assistenza molto efficiente.
OTTIMO RAPPORTO QUALITA’ / PREZZO
Modello OD 1056 COL. 01 CAL. 47-18 € 125,00
Modello OD 1056 col. 28 cal. 47-18 € 125,00
Montatura da vista mod. 1056
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Kowa è l’unico costruttore al modo di binocoli e cannocchiali ad utilizzare nei propri strumenti cristalli di fluorite prodotti artificialmente.
Una delle cause per cui un immagine risulta degradata sia in termini di risoluzione sia in termini di artefatti ottici è l’aberrazione cromatica.
Da questa immagine si evince la differenza di qualità dell’immagine che si ottiene con un vetro ottico e un vetro in fluorite.
La bassa dispersione di questo materiale consente infatti di eliminare dalle immagini l’aberrazione cromatica con un aumento notevole di luminosità e contrasto nell’immagine. I processi richiesti in fase di produzione sono tuttavia molto complessi, ecco perché Kowa è l’unico produttore al mondo a farne uso.
TECNOLOGIA OTTICA
Lenti in cristallo di Fluorite FC L’utilizzo di cristalli di fluorite nella costruzione di sistemi ottici offre un incremento notevole nelle performance ottiche dello strumento con immagini assolutamente prive di aberrazione cromatica e con il massimo della luminosità e contrasto.
Lenti in vetro PROMINAR XD XD La tecnologia Prominar xd offre prestazioni ottiche molto superiori a quelle offerte dai comuni vetri ottici e dai classici vetri ED senza tuttavia eguagliare le straordinarie qualità dei vetri in fluorite.
Trattamento Kowa Repelling KR KR ll trattamento Kowa Repelling KR evita l’accumulo di sporcizia e grassi sulle superfici ottiche. Oltre alla protezione delle lenti il trattamento KR consente anche una più veloce ed efficace pulizia.
Trattamenti Ottici Multifase CO Ogni superficie ottica, interna od esterna, di lenti o di prismi, viene sottoposta in ambiente controllato sterile ad un trattamento ottico multistrato con il fine di aumentare la trasmissione luminosa al 100% della luce incidente. Il risultato? Immagini luminose, ricche di dettagli e ben contrastate.
TECNOLOGIA MECCANICA
Scafo in Magnesio SM La scelta di costruire un corpo in magnesio anziché in policarbonato deriva dalla necessità di garantire alti gradi di rigidità e leggerezza nonché resistenza agli urti e utilizzo in condizioni estreme dello strumento.
Riempimento in Azoto RA Il corpo rigido dello strumento viene sigillato e riempito di gas azoto; questo connubio rende possibile l’utilizzo dello strumento anche nelle condizioni più estreme. Ambienti umidi quali boschi, torbiere, ruscelli o laghi possono essere affrontati senza alcuna preoccupazione.
Messa a Fuoco con Demoltiplica MF Nei cannocchiali top di gamma Kowa la messa fuoco avviene con un comodo ed efficiente sistema di demoltiplica. Questo consente all’utente di eseguire in primo stadio una messa a fuoco grossolana e quindi di rifinirla con il demoltiplicatore, funzionalità ideale soprattutto nella pratica del digiscoping o per osservazioni ad alti ingrandimenti.
Waterproof WP Consente l’utilizzo in condizioni complesse come quelle con livelli di umidità estrema, sotto la pioggia, nella nebbia o in ambienti estremamente polverosi e difficili. Struttura totalmente waterproof secondo lo standard JIS 7.
OPTIC Clean COMFORT SEMPRE Rimuove in modo sicuro polvere e sporco da occhiali, lenti di eventuali fotocamere
Si mantengono inalterate tutte le caratteristiche del trattamento con capacità le proprietà antimbrattanti
si utilizza al bisogno e può essere utilizzato per più lenti
è facile da utilizzare è sigillato in una busta ermetica pronta all’uso
al suo interno contengono salviette detergenti delle dimensioni di 15,2×12,7 cm
si può comprare una scatola contenente 10 stringhe da tre buste per un totale di 30 pezzi
ATTENZIONE TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
Evitare il contatto con gli occhi e con gli indumenti. In caso di contatto con gli occhi, lavare accuratamente con acqua abbondante. Contattare un medico se l’irritazione persiste. Non conservare e utilizzare il prodotto vicino da fonti di calore e/o fiamme libere. Non utilizzare per l’igiene personale e dei bambini.
LENS Cleaning Wipes
CAUTION KEEP OUT OF REACH OF CHILDREN
Avoid contact with eyes, in case of contact with eyes flush continuously with water. Consulta physician if irration persist. Do not use o store near heat or ope flame. DO NON USE for personale hygiene or use baby wipe
La luce blu(da 380 ai 500 nm) è la parte di luce visibile più vicina ai dannosi raggi UV. Possiamo dire che la luce blu è la luce visibile con più alta energia (definita anche HEV – High Energy Visible). L’eccessiva esposizione ai raggi UV è stata collegata ad una serie di problemi agli occhi come: la cataratta, il pterigio, la fotocheratite e la degenerazione maculare (American Optometric Association; novembre, 1993). Gli effetti a breve termine della esposizione prolungata alla luce blu (HEV) sono, invece, la stanchezza oculare, gli occhi arrossati, il mal di testa e l’alterazione del ciclo Circadiano. Riducendo la quantità di luce blu si ottiene immediatamente un effetto riposante e protettivo sugli occhi che risultano meno stanchi e affaticati. Si riducono di conseguenza gli occhi arrossati e la secchezza oculare. Oltre al sole ci sono molte altre fonti di luce blu. La maggior parte di queste sono diventate di uso quotidiano come: Tablet, Smartphone, Monitor, TV, Lampade fluorescenti (neon), lampade Led, Fari Xenon
Esistono nel mercato lenti che proteggono dalla luce blu: Shamir propone ad esempio il trattamento “Blue Shield”. Il meccanismo di protezione di queste lenti è realizzato da un trattamento superficiale (antiriflesso dedicato) che riflette una parte della luce blu irradiata. Questo trattamento offre solo una limitata attenuazione dell’inquinamento da luce blu, inoltre questo strato protettivo può deteriorarsi nel tempo perdendo progressivamente l’efficacia della protezione. Questo strato protettivo risulta, inoltre, ricco di fastidiosi riflessi con conseguente peggioramento dellaqualità visiva.
Le lente Shamir BLUE ZERO protegge dalla luce blu in virtù del materiale con cui è generata: UV TECT. Questo speciale materiale è più adatto, per via della modalità con cui taglia la luce. Il Polimero UV TECT assorbe, infatti, una buona parte della porzione dello spettro di luce blu più vicina agli UV. La luce blu tra i 400 e 420 nm viene quasi completamente assorbita dalle BLUE ZERO garantendo un migliore benessere visivo. Un semplice test effettuato con l’ausilio di un puntatore laser con emissione tra 405/410 nm permette di evidenziare la capacità del materiale, con cui è costruita la nostra lente BLUE ZERO, di assorbire completamente questa lunghezza d’onda. A confronto(come si potrà verificare nel video) la lente dotata di un trattamento superficiale della luce blu, come quella attualmente in commercio, attenua solo una parte della luce emessa dal laser Pen.
BLUE ZERO SHAMIR
LENTI SHAMIR
Grafico-composizione-BLUE-ZERO SHAMIR
TABELLA SHAMIR
In questi ultimianni, si utilizzano sempre di più apparecchiature elettroniche dai Smartphone (Smartphone large o Phablet) ai Tablet, ai Notebook e fino ad arrivare ai grandi monitor dei PC, e ai mega schermi televisivi passando sempre più ore davanti a questi monitor piccoli o grandi. Il pericolo immediato è la luce emessa dai led bianchi presenti nei nuovi dispositivi elettronici. La luce bianca dei Led è realizzata dalla somma di più luci LedBlu(InGan Nitrurio di Galio e Indio) ricoperti da una sostanza “drogante” costituita da fosforo Yag (granato di alluminio e Ittrio) che immette luce gialla, quando è illuminato da fotoni con frequenza nel blu. La somma di questi due colori appaiono ai nostri occhi di colore bianca con tendenza calda se il “drogaggio” è costituito da sostanza giallo arancio, mentre il colore diventa bianco tendente al colore più freddo se il “drogaggio” è di colore più giallo limone. A causa dell’impiego di questi Led bianchi che si propagano rapidamente nel nostro mercato, i nostri occhi sono esposti maggiormente alle fonti di emissione di colore blu, prodotta anche da altri tipi di illuminazione quali ad esempio dalle lampade fluorescenti (al neon) e da lampade a scariche di gas, che per alcuni specialisti (medici oculisti, ricercatori, ecc.) rimane una causa molto probabile di degenerazione maculare legata all’età, in pratica si tratta di una malattia alla retina. La macula, la quale, notoriamente si trova nella parte centrale della retina, porta inesorabilmente e lentamente alla cecità, grazie ad un accumulo consistente di moltissime ore di esposizione alla luceblu.
Infatti, in questi ultimi anni molti pazienti sono affetti da questo tipo di malattia, specialmente nell’ultimo decennio, il numero è salito rapidamente ed è in forte aumento, soprattutto per le persone di età tra l’intervallo che varia dai 55 ai 65 anni e che trascorrono la gran parte dello tempo in ufficio davanti a dispositivi di elettronici e d’illuminazione. Il pericolo è maggiore quando l’utilizzo di queste apparecchiature viene adoperato da bambini o e da adolescenti, che più spesso del passato utilizzano display a Led e sono soggetti ad illuminazione fluorescente sempre più presente nei centri commerciali o in edifici forniti di illuminazione artificiale. I giovani, hanno dei cristallini molto più trasparenti delle persone mature e quindi sono soggetti a un maggior bombardamento di emissioni diluce blu che arrivano alla retina. Il nostro occhio pertanto risulta molto vulnerabile alla luce con lunghezza d’onda tra i 420 nm (nanometri) e i 470 nm, un intervallo che coincide perfettamente con il picco del blu emesso dai Led.
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