COME PROTEGGERSI DALLA LUCE BLU CON BLU ZERO DI SHAMIR


La luce blu (da 380 ai 500 nm) è la parte di luce visibile più vicina ai dannosi raggi UV.
Possiamo dire che la luce blu è la luce visibile con più alta energia (definita anche HEV – High Energy Visible).
L’eccessiva esposizione ai raggi UV è stata collegata ad una serie di problemi agli occhi come: la cataratta, il pterigio, la fotocheratite e la degenerazione maculare (American Optometric Association; novembre, 1993).
Gli effetti a breve termine della esposizione prolungata alla luce blu (HEV) sono, invece, la stanchezza oculare, gli occhi arrossati, il mal di testa e l’alterazione del ciclo Circadiano. Riducendo la quantità di luce blu si ottiene immediatamente un effetto riposante e protettivo sugli occhi che risultano meno stanchi e affaticati. Si riducono di conseguenza gli occhi arrossati e la secchezza oculare.
Oltre al sole ci sono molte altre fonti di luce blu. La maggior parte di queste sono diventate di uso quotidiano come: Tablet, Smartphone, Monitor, TV, Lampade fluorescenti (neon), lampade Led, Fari Xenon

Esistono nel mercato lenti che proteggono dalla luce blu: Shamir propone ad esempio il trattamento “Blue Shield”. Il meccanismo di protezione di queste lenti è realizzato da un trattamento superficiale (antiriflesso dedicato) che riflette una parte della luce blu irradiata. Questo trattamento offre solo una limitata attenuazione dell’inquinamento da luce blu, inoltre questo strato protettivo può deteriorarsi nel tempo perdendo progressivamente l’efficacia della protezione. Questo strato protettivo risulta, inoltre, ricco di fastidiosi riflessi con conseguente peggioramento della qualità visiva.

Le lente Shamir BLUE ZERO protegge dalla luce blu in virtù del materiale con cui è generata: UV TECT. Questo speciale materiale è più adatto, per via della modalità con cui taglia la luce. Il Polimero UV TECT assorbe, infatti, una buona parte della porzione dello spettro di luce blu più vicina agli UV.
La luce blu tra i 400 e 420 nm viene quasi completamente assorbita dalle BLUE ZERO garantendo un migliore benessere visivo.
Un semplice test effettuato con l’ausilio di un puntatore laser con emissione tra 405/410 nm permette di evidenziare la capacità del materiale, con cui è costruita la nostra lente BLUE ZERO, di assorbire completamente questa lunghezza d’onda. A confronto(come si potrà verificare nel video) la lente dotata di un trattamento superficiale della luce blu, come quella attualmente in commercio, attenua solo una parte della luce emessa dal laser Pen.

BLUE ZERO SHAMIR
BLUE ZERO SHAMIR
SHAMIR
LENTI SHAMIR
Grafico-composizione-BLUE-ZERO SHAMIR
Grafico-composizione-BLUE-ZERO SHAMIR
SHAMIR TABELLA
TABELLA SHAMIR

In questi ultimi anni, si utilizzano sempre di più apparecchiature elettroniche dai Smartphone (Smartphone large o Phablet) ai Tablet, ai Notebook e fino ad arrivare ai grandi monitor dei PC, e ai mega schermi televisivi passando sempre più ore davanti a questi monitor piccoli o grandi. Il pericolo immediato è la luce emessa dai led bianchi presenti nei nuovi dispositivi elettronici. La luce bianca dei Led è realizzata dalla somma di più luci Led Blu (InGan Nitrurio di Galio e Indio) ricoperti da una sostanza “drogante” costituita da fosforo Yag (granato di alluminio e Ittrio) che immette luce gialla, quando è illuminato da fotoni con frequenza nel blu. La somma di questi due colori appaiono ai nostri occhi di colore bianca con tendenza calda se il “drogaggio” è costituito da sostanza giallo arancio, mentre il colore diventa bianco tendente al colore più freddo se il “drogaggio” è di colore più giallo limone.
A causa dell’impiego di questi Led bianchi che si propagano rapidamente nel nostro mercato, i nostri occhi sono esposti maggiormente alle fonti di emissione di colore blu, prodotta anche da altri tipi di illuminazione quali ad esempio dalle lampade fluorescenti (al neon) e da lampade a scariche di gas, che per alcuni specialisti (medici oculisti, ricercatori, ecc.) rimane una causa molto probabile di degenerazione maculare legata all’età, in pratica si tratta di una malattia alla retina. La macula, la quale, notoriamente si trova nella parte centrale della retina, porta inesorabilmente e lentamente alla cecità, grazie ad un accumulo consistente di moltissime ore di esposizione alla luce blu.

Infatti, in questi ultimi anni molti pazienti sono affetti da questo tipo di malattia, specialmente nell’ultimo decennio, il numero è salito rapidamente ed è in forte aumento, soprattutto per le persone di età tra l’intervallo che varia dai 55 ai 65 anni e che trascorrono la gran parte dello tempo in ufficio davanti a dispositivi di elettronici e d’illuminazione.
Il pericolo è maggiore quando l’utilizzo di queste apparecchiature viene adoperato da bambini o e da adolescenti, che più spesso del passato utilizzano display a Led e sono soggetti ad illuminazione fluorescente sempre più presente nei centri commerciali o in edifici forniti di illuminazione artificiale. I giovani, hanno dei cristallini molto più trasparenti delle persone mature e quindi sono soggetti a un maggior bombardamento di emissioni di luce blu che arrivano alla retina. Il nostro occhio pertanto risulta molto vulnerabile alla luce con lunghezza d’onda tra i 420 nm (nanometri) e i 470 nm, un intervallo che coincide perfettamente con il picco del blu emesso dai Led.

E. M.